Si è tanto parlato in queste settimane del nuovo sconto fiscale messo a disposizione dal governo per il rifacimento delle facciate esterne. Su questo argomento si è fatta anche tanta confusione e oggi cerchiamo di fare chiarezza, rispondendo ad alcune domande.

IN COSA CONSISTE IL BONUS FACCIATE 2020?

Il “bonus facciate 2020” è il nuovo incentivo fiscale che ha lo scopo di abbellire gli edifici delle nostre città, tramite interventi di recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, anche strumentali. Sono inclusi anche gli interventi di sola pulitura o tinteggiatura esterna.
Il bonus consente di recuperare il 90% dei costi sostenuti nel corrente anno per questi lavori, senza un limite massimo di spesa.

CHI PUO’ USUFRUIRE DEL BONUS FACCIATE 2020?

C’è da specificare subito che non tutti gli edifici sono soggetti alle agevolazioni, ma solo quelli che si trovano nelle zone A e B (centro storico – edilizia storica − zona di completamento – edilizia residenziale consolidata) del proprio territorio comunale.
Una volta constatato questo dato, tutti i contribuenti residenti e non residenti possono usufruire della detrazione. In particolare:

• le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni
• gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale
• le società semplici
• le associazioni tra professionisti
• i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali).

La detrazione non può essere utilizzata da chi possiede esclusivamente redditi assoggettati a tassazione separata o a imposta sostitutiva, ad esempio, i titolari di esercizi o professioni che aderiscono al regime forfettario.

PER QUALI INTERVENTI POSSO RICHIEDERE L’INCENTIVO FISCALE?

Come già detto all’inizio, il “bonus facciate 2020” è ammesso per le spese relative ad interventi di recupero o restauro delle facciate esterne di edifici esistenti, parti di essi, o su unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, compresi quelli strumentali.

In particolare (ma non solo):
• di sola pulitura o tinteggiatura esterna sulle strutture opache della facciata
• su balconi, ornamenti o fregi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura
• sulle strutture opache della facciata influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio.

Non sono compresi gli interventi esterni effettuati durante la fase di costruzione o demolizione e ricostruzione dell’immobile, e gli interventi su facciate interne all’edificio.

Pronti a partire con i lavori? Per informazioni più dettagliate sulla legge di bilancio 2020 consultare questo link messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.